Quei fatidici 90 secondi !




Potenza | Sebastiano Eufemia | 28 novembre 2010 alle 23:32

23 Novembre 1980, la terra di Basilicata si muove, con una potenza pari a 35 milioni di esplosivo, distrugge e devasta interi Paesi cambiando cosi la vita di tutto il popolo lucano !

Furono 90 fatidici secondi a cambiare per sempre la vita di migliaia di persone lucane, che videro andare in fumo, tutto il lavoro di una vita….case che crollavano come le tessere del domino, la terra si apriva facendo sprofondare palazzi ed edifici di ogni tipo, stroncando la vita a più  3.000 persone e causando circa 280.000 sfollati e 8.848 feriti. I danni si registrarono nelle province di Avellino, Salerno, Potenza ,Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Foggia  e, tra i comuni maggiormente colpiti dal sisma ci fu anche Balvano (pz) dove  il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini.

Sandro Pertini, nel Tg2 del 27 Novembre 1980 cosi diceva riguardo i primi soccorsi

« Non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi ».

I danni sono stati aggravati dal fatto che i mezzi di soccorso trovarono difficoltà nel raggiungere le zone dell’entroterra poichè la maggior parte delle infrastrutture era di cattivo stato e dalla mancanza di un’organizzazione come la Protezione Civile che fosse capace di coordinare risorse e mezzi in maniera tempestiva e ottimale. Il primo a far presente questa grave mancanza fu il presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Se lo Stato Italiano non è riuscito a garantire un sufficiente numero di aiuti, non si può dire lo stesso di quei Paesi che con tanta tempestività si sono prestati in soccorso :

Stati Uniti d’America : 70 milioni di dollari, 136 uomini con 6 elicotteri della Compagnia Paracadutisti del 509° Btg

Germania Ovest : 32 milioni di dollari, 1 ospedale da campo con 90 sanitari; 650 uomini e 3 elicotteri del 240° Btg. Genio Pionieri; 1 gruppo di esperti della Croce Rossa; 47 volontari-elettricisti, un gruppo di salvataggio, un gruppo depurazione; 16 cani da salvataggio con guida.

Arabia Saudita : 10 milioni di dollari.

Iraq : 3 milioni di dollari.

Algeria : 500 mila dollari.

Belgio : : 1 squadra sanitaria di 10 uomini e un’autoambulanza.

Francia : équipe di ricerca dei superstiti composte da 291 uomini con cani da valanga; 59 militari medici e specialisti nel soccorso; 12 autoambulanze e 1 elicottero autoambulanza con personale medico.

Austria : 1 ospedale militare da campo con 130 sanitari.

Jugoslavia : 12 squadre di ricerca con elettrosonde composte di 41 uomini.

Svizzera : 14 squadre cinofile e 2 elicotteri speciali per soccorso.

(Dati ricavati da Wikipedia.it “terremotodell’Irpinia” )

A potenza la maggior parte dei sfollatti, venne sistemata a Bucaletto un quartiere popolare della periferia est.

Dopo il terremoto nacque l’Università della Basilicata (la 1a), l’Ospedale San Carlo di Potenza che tutt’oggi è considerato uno dei migliori ospedali del Mezzogiorno e a livello nazionale, per le strutture e i macchinari che possiede, ed anche uno dei più estesi, con 942 posti letto.terremoto-irpinia



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Articolo scritto da Sebastiano Eufemia

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